Ultimata nel 1913, la nuova chiesa intitolata a Sant’Antonio Abate sostituisce la più antica chiesa di Sant’Andrea, ormai troppo piccola per le esigenze del paese. La sua costruzione è una delle clausole richieste dalla Curia Vescovile di Tempio Pausania per la concessione dell’istituzione di una nuova parrocchia nel paese, che assumerà fino al 1979 il nome di Sant’Antonio di Calangianus.

Le Chiese di Sant'Antonio Abate e Sant'Andrea, nel 1914Internamente la chiesa originale era molto diversa da quella attuale e certamente più caratteristica. Un corpo a pianta basilicale diviso in tre navate da archi e pilastri, l’altare maggiore e l’abside affrescati dal maestro Federico Frau di Cagliari.

Nel 1965, a causa di problemi strutturali, fu dichiarata inagibile e successivamente ristrutturata in più tempi, fino ad assumere la sua forma attuale. Oltre all’altare ed ai pilastri delle navate, uno degli elementi andati persi è stato un bassorilievo in ceramica che decorava l’abside, opera degli artisti Titina Careddu e Salvatore Canu, del cui intervento rimane solo la decorazione alla base dell’altare.

Tra i successivi e più recenti interventi di abbellimento, come in un ideale, seppur casuale passaggio di consegne alle nuove generazioni, i dipinti attualmente presenti sulle pareti laterali sono opera di Lucia Canu, pittrice di Sant’Antonio di e figlia di Titina e Salvatore, che avevano già prestato la loro opera alla chiesa negli anni 70.

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