Il primo impianto dell’attuale edificio risale alla seconda metà del 1700, ma sull’architrave della porta Est è  incisa la data 1893.

Secondo la trasmissione orale,  tale data è riferita all’opera di ampliamento e di restauro sulla struttura precedente. L’attuale abitato si è sviluppato attorno alla piccola chiesa di Sant’Andrea, eretta a parrocchiale con bolla vescovile di Mons. Antonio Maria Contini, in data 5 novembre 1907.

La richiesta di una parrocchia era stata sollecitata da un comitato costituito da pastore delle zone circostanti, assai popolate e lontane da altri centri abitati, desiderosi di avere un sacerdote stabile. Con l’istituzione della Parrocchia ed il conseguente aumento della popolazione, si rese necessaria la costruzione di una chiesa più grande, realizzata a partire dal 1912.

Cessata la sua funzione di chiesa principale, la struttura perse di prestigio, fino ad essere sconsacrata.

Nel 1995, un radicale e lodevole intervento della Soprintendenza ha ripristinato non solo l’armonia delle linee e degli spazi, ma ha anche portato alla luce la sua antica origine medievale.

Durante gli scavi effettuati per sistemare il pavimento, sono state ritrovate alcune monete e un anello d’oro con pasta di vetro, che hanno permesso di registrare la presenza del paese fra il VII e VIII secolo. Tali scoperte confermano  quanto avevano ipotizzato i professori Dionigi Panedda ed Angelo Pittorru circa la presenza, in età medievale, di un villaggio chiamato Villa di Castro, di cui si fa menzione nel Liber Fondachi del 1317 e nel Compartiment de Cerdeña che raccoglie il censimento fiscale realizzato nel 1358. Un documento del 1421 permette inoltre di evincere l’estinzione del paese verso la fine del 1300.

 

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